Leone d’Oro a Roberto Benigni, per la carriera, che è stato premiato alla serata di apertura della 78esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ma noi ricorderemo sempre il suo emozionante discorso. Discorso anzi pieno di amore, soprattutto per la sua Beatrice, la moglie Nicoletta Braschi, sua attrice prediletta. Il premio è suo dice. «Nostro Signore ha adornato il cielo di un altro sole, la prima volta che t’ho visto».

Al premio tutti si sono alzati in piedi, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella accolto dalla standing ovation e Pedro Almodovar, Penelope Cruz e il presidente della Biennale Roberto Cicutto.

Roberto Benigni saluta anche Sergio Mattarella, «per il suo amore per l’arte, ho la soddisfazione di essere un suo contemporaneo, la vorrei abbracciare, in questi anni ci ha aiutato tanto, lei è un presidente straordinario, rimanga per la prossima Mostra, rimanga con noi magari fino ai mondiali di calcio in Qatar perché porta fortuna, porta bene. Presidente, deve rimanere qualche anno in più».

Roberto Benigni: Il Leone? Mi meritavo un micino

“Non posso dedicare il Leone alla carriera a Nicoletta: è suo. Io mi prendo la coda, le ali sono le tue, talento, mistero, fascino e femminilità. Emani luce, amore a prima vista, anzi eterna vista”. Sono una dichiarazione d’amore alla moglie, Nicoletta Braschi, le parole di Roberto Benigni, premiato questa sera a Venezia con il Leone d’oro alla carriera. “Il Leone? Mi meritavo un micino“, ha scherzato il Premio Oscar, accolto da una standing ovation. “Non è un’emozione: è di più, è un sentimento d’amore quello che provo e che vorrei restituire decuplicato. Quando l’ìho saputo ho fatto passi di rumba, nudo però”.

L’emozionante discorso di Roberto Benigni per il Leone d’oro alla carriera

Leggi anche: