L’arte cambia nell’era digitale e i social media sono diventati la nuova forma di linguaggio. C’è chi tra gli artisti ama arte e digital markerting, allo stesso tempo e riesce a stare dietro alla grande velocità a cui si muove oggi la comunicazione. Molti di loro sono convinti che il digitale e la comunicazione online sia un valore aggiunto per l’arte che può raggingere un target numerosissimo di utenti che prima non si poteva nemmeno sognare.

Il linguaggio delle opere d’arte è sempre stato la manifestazione del pensiero dell’uomo e del suo sentimento, che rielabora dentro di se per poi portarlo fuori, nel mondo. Oggi le forme artistiche, emozioni, pensieri e sensazioni sono raccontate si, con le immagini a livello visuale, ma con una capacità divulgatoria rinnovata e con una nuova accessibilità.

Arte e social network: gli artisti diventano digital

Gli artisti diventano digitali, utilizzando al meglio delle loro possibilità i social per far viaggiare la loro arte e il loro messaggio. Tra di loro un artista e designer, Ai Weiwei, che sui social se la cava molto bene: su sul canale Instagram, ad esempio ha realizzato diversi progetti legati a temi umanitari, dimostrando anche di essere un artista impegnato anche a livello sociale. Weiwei è diventanto infatti ambasciatore di Amnesty International, raccontando il dramma dei migranti attraverso le sue opere. Un artista dell’arte contemporanea – considerato una star del nostro tempo – che non perde mai l’occasione di raccontare al mondo ciò che ha da dire con tweets e immagini visuali, spesso contro capitalismo e consumismo, che in Cina starebbero cancellando l’eredità culturale e artistica della nazione.

Ma Weiwei non è l’unico artista che usa Internet per divulgare il suo pensiero e restare in contatto con i suoi fans. Indubbiamente l’arte, garzie anche ai social, sta vivendo un momento di grande cambiamento, e non solo diretto agli artisti, ma ai collezzionisti, ai muesi e alle gallerie.

Nei cambiamenti ci sono le opportunità e che il mondo dell’arte debba e stia cambiando grazie alle tecnologie, è un fatto attuale, e chi meglio di me può affermarlo e sostenerlo a spada tratta, tuttavia credo fermamente che bisogna soffermarci per valutare come, dove, quando e con chi l’arte proseguirà il suo percorso, con rispetto per il passato ed un occhio al suo futuro.

Arte per i social network? We-Wealth

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