Cosa è l’Intelligenza artificiale (IA) e dobbiamo averne paura? Oggi ci viene presentata come una pietra miliare dell’evoluzione umana eppure nel suo ruolo predittivo non è così perfetta come sembra. O per lo meno, non ancora.

La letteratura scientifica ci racconta di come robot e macchine potrebbero prendere il controllo sull’uomo, molti film ci raccontano di scenari apocalittici e gli storici contemporanei ci avvisano che prenderà il posto degli uomini in moltissimi settori lavorativi. C’è chi invece, come lo studioso Yuval Harari, ci dice che la rivoluzione tecnologica permetterà all’intelligenza artificiale di arrivare a conoscerci meglio di quanto noi stessi non facciamo. In che modo? Naturalmente grazie ai Big Data ed infine alla raccolta costante dei nostri dati biometrici.

«L’intelligenza artificiale è una disciplina appartenente all’informatica che studia i fondamenti teorici, le metodologie e le tecniche che consentono la progettazione di sistemi hardware e sistemi di programmi software capaci di fornire all’elaboratore elettronico prestazioni che, a un osservatore comune, sembrerebbero essere di pertinenza esclusiva dell’intelligenza umana.»

Marco Somalvico

L’IA infatti è innanzitutto una tecnologia informatica che sta rivoluzionando il modo con cui l’uomo interagisce con la macchina stessa: può arrivare a “ragionamenti complessi” grazie alla grande quantità di dati che riesce ad elaborare. E l’elaborazione delle informazioni era, fino a poco tempo fa…, una prerogativa umana: ad esempio imparare dagli errori.

Per questo i nuovi filosofi del digitale stanno cercando di dare delle risposte ai problemi etici che può scatenare questa rivoluzione.

Intelligenza artificiale: quali sono i problemi etici?

Scoprire il rapporto tra intelligenza artificiale ed etica non è cosa poi tanto facile. Tra i pro e i contro sembrano prevalere soprattutto i dubbi, e siamo infatti proprio davanti ad un dilemma, come se di fronte a noi regnasse l’ignoto.

E’ essenziale però non averne paura, non avere paura quindi di poter perderne il controllo misurando i benefici in un’ottica positiva, considerando che i sistemi di AI non operano in un mondo senza leggi. Anzi.

Tra i benefici possiamo considerare quelli per i cittadini, tra cui mezzi di traspoto più sicuri, città intellogenti, mette in sicurezza lo stesso lavoro. Naturlamente i benefici ci sono anche per le imprese con una nuova generazione di prodotti e servizi, ma anche l’aumento della qualità nella produzione.

Consiglio di leggere la pagina web di Europarlmento Europa ma anche il Libro bianco sull’Intelligenza Artificiale per approfondire l’argomento. Quali sono i rischi e i vantaggi dell’intelligenza artificiale? A mio parere se usata in modo etico può permetterci sicuramente un livello di benessere superiore: rimanendo però consapevoli che può avere impatti negativi e lavorare affinchè rappresenti uno strumento di evoluzione e non di involuzione per la stessa società e i suoi diritti.

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