Con il progetto di legge sullo Smart Working, a San Marino il lavoro agile diventa legge. I primi promotori di questo nuovo strumento normativo sono i Segretari di Stato Teodoro Lonfernini e Elena Tonnini.

Smart Working | Lavoro Agile

Quali sono gli obiettivi della nuova legge? L’obiettivo principale è quello di andare incontro alle aziende e startup della Repubblica Sanmarinese e innanzitutto gestire – nel modo migliore – la quotidianità dei dipendenti in tempo di pandemia globale. Secondo ma non meno importante è il focus su incremento della competitività di impresa – creando ancehe un modello occupazionale più evoluto sul piano tecnologico – e una maggior sicurezza sui luoghi di lavoro.

Smart Working San Marino: flessibilità, ma anche diritti e doveri

La nuova modalità di lavoro agile, ha affermato Tedoro Lonfernini, ha richiesto un nuovo PdL come riposta concreta per il mondo del lavoro durante la crisi sanitaria.

Allo stesso tempo la presente normativa era ritenuta assolutamente fondamentale, al fine di poter introdurre a San Marino concetti nuovi ed innovativi che permettano di modernizzare ed adeguare ai tempi l’organizzazione del lavoro.

Segretario di Stato Teodoro Lonfernini

Con il nuovo progetto di legge quindi si sono definiti diritti e doveri dei lavoratori e delle imprese, come anche la flessibilità oraria: un deciso passo avanti sul percorso di informatizzazione e una risposta concreta in tempi di pandemia.

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Il lavoro agile sarà la nuova normalità?

Se per ora il lavoro agile è stata la risposta alla necessità di prevenire i contagi anch sui luoghi di lavoro, lo smart working potrebbe diventare la nuova normalità pressochè ovunque.

Nell’ottica di una sempre maggiore digitalizzazione, ad oggi sono oltre tre milioni i lavoratori che hanno utilizzato questa forma di lavoro nei più svariati campi. Dalle attività professionali, scientifiche e tecniche a quelle finanziarie ed assicurative, è inclusa anche la Pubblica amministrazione.

Questo fa pensare che ora serviranno skill ben precisi che fungano da guida in questo processo: tutti i processi dovranno essere ridisegnati.

Avvenire afferma che i sodaggi parlano chiaro: indietro non si tornerà più.

Secondo il Work Trend Index che Microsoft ha rilasciato lo scorso luglio, l’82% dei dirigenti si aspetta norme più propense al lavoro agile. E dall’Italia, dove la percentuale sale a 89%, è emerso un altro dato interessante: il 72% di manager e dipendenti ha espresso il desiderio di continuare a lavorare da casa almeno part-time. Raggiungendo un più giusto equilibrio tra vita lavorativa e privata, il livello di soddisfazione migliora. Ma non solo, aumenta anche la produttività: secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, fino al 15%.

Avvenire.it

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