Arte e distanziamento sociale come potrebbero mai convivere? Dopo il flash mob degli artisti in piazza Duomo a Milano per sostenere i lavoratori dello spettacolo, settore duramente colpito dall’emergenza coronavirus e dal lockdown con l’arte ora si cerca di ridare vita a una strada piena di negozi e attività commerciali.

Il progetto di ArtMe è quello di una galleria d’arte diffusa dal titolo “Riflessioni”, che sarà inaugurata domani (senza un momento preciso proprio per evitare assembramenti) e andrà avanti fino all’11 luglio. La mostra, partendo dalle vetrine di via Panfilo Castaldi prosegue poi tra bar, negozi, ristoranti e lo spazio Kryptos.

Le ventotto immagini proposte, realizzate da Sanni Agostinelli, Lucrezia Albani, Marta Baffi, Eleonora Bosna, Benedetta Pitscheider, Silvia Tampucci e Valeria Cammareri, raccontano il periodo di chiusura che tutti abbiamo dovuto affrontare ponendo in evidenza timori, speranze, prospettive e desideri di rinascita.

Arte e distanziamento sociale

Oggi nella realtà contemporanea, dove la maggior parte delle nostre interazioni con l’arte passano attraverso un dispositivo tecnologico l’arte sta già attraversando un periodo di forti sfide, non ultima quella digitale, ma in genere, con la sua sensibilità, riesce ad anticipare il futuro prima di ogni altro, anche per quanto riguarda il distanziamento sociale. La Realtà Virtuale e la Realtà aumentata sono i nuovi campi dove gli artisti sfidano la tecnologia e l’innovazione digitale.

Rilfessioni: arte a distanziamento sociale durante il lockdown

“Riflessioni” è una collettiva di sette autrici che raccontano il lockdown con le loro immagini, evocando timori, speranze, prospettive e un forte desiderio di rinascita.

Le artiste sono: Sanni Agostinelli, Lucrezia Albani, Marta Baffi, Eleonora Bosna, Benedetta Pitscheider, Silvia Tampucci e Valeria Cammareri.

Ma l’arte e il distanziamento sociale possono essere viste anche con occhi diversi: anche come la capacità di restare in contatto con le persone e il mondo che ci circonda non lasciandoci mai spaventare.