L’Italia si riprenderà dalla crisi? | Daniele Guidi

L’Italia si riprenderà dalla crisi? Questa domanda ha in sè tutte preoccupazioni degli italiani che vedono i loro risparmi e i loro sacrifici andare in fumo, ma la risposta già la conosciamo tutti, sicuramente si riprenderà. E’ possibile? Siamo oramai a Maggio 2020, sono passati ben due mesi dal lockdown e l’Italia fa fatica a risollevarsi e ancora di più l’umore della maggioranza dei suoi cittadini. Io trasformerei questa domanda in affermazione, ma prima ci sarà molto lavoro da fare.

L’impatto della pandemia sul Paese sembra essere stato esteso ma lo scenario internazionale non è in situazioni migliori. L’Europa sta sperimentando uno shock economico senza precedenti dalla Grande Depressione.

Daniele Guidi su Medium
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Ultimamente le percezioni sull’andamento dell’economia italiana sembrano essere peggiorate: ad avvalorarne l’ipotesi è una nota mensile diffusa dall’Istat. “Nel corso del mese di aprile”, riporta AskaNews “l’indice del social mood sull’economia ha mostrato un ulteriore peggioramento delle percezioni giornaliere sull’andamento dell’economia, con marginali segnali di inversione di tendenza a fine mese”. Inoltre il PIL previsto è di -9,5%. Anche se le imprese sono pronte a ripartire, se volessimo fare una sintesi reale: tre piccole e medie imprese su quattro in Italia hanno subito danni gravissimi al fatturato per l’emergenza coronavirus.

Per la Grecia, nostro vicino le cose non sembrano tanto migliori. L’economia, per HuffingtonPost sembra essersi “ibernata” in Italia e il Covid-19 è visto come la causa che crerà ancora più disparità tra Nord e Sud. “Solo la Grecia farà peggio dell’Italia” viene scritto, ed in effetti il virus ha già “affondato” la sua economia per la seconda volta. E per quanto riguarda la Grecia, in cui la disoccupazione al 16,3% è ancora la più alta d’Europa, un articolo di AgiItalia scrive che secondo le stime della Commissione Ue, lo “choc da pandemia” farà crollare il Pil greco del 9,7%.

“Nessuno conosce, ad oggi, la dimensione complessiva degli interventi necessari, che saranno comunque massivi e che saranno condizionali agli sviluppi sanitari ed economici. Ma a tutti è chiaro che solo mettendo in sicurezza i cittadini e le imprese, la recessione attuale potrà non tramutarsi in una depressione economica prolungata”.

Confindustria, rapporto Marzo 2020

L’Italia si riprenderà dalla crisi! E se l’innovazione potesse darci una marcia in più?

I servizi di Formiche.net sono sempre molto interessanti e invito sempre a dare una lettura ai loro contenuti. C’è un post, tra tutti gli altri – Fase 2, si riparta all’insegna dell’innovazione, raggiungibile a questo link – che ha catturato la mia attenzione e non si distanza dall’argomento anzi, andrebbe preso in considerazione, perchè punta il dito sul fatto che non ogni cosa viene per nuocere. E’ un sasso che viene gettato, che mostra però come la frequenza delle onde che ci hanno colpito abbiano portato alla luce qualcosa di molto importante.

“In questa situazione emergenziale tuttavia si è mostrato anche il grande divario digitale dell’Italia rispetto agli altri paesi membri della Ue: i dati mostrano come circa 18 milioni di italiani, il 30% circa di quelli con più di sei anni, non hanno mai usato Internet nell’ultimo anno”.

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L’articolo è scritto da Gabriele Ferrieri, che presiede l’ANGI – Associazione Nazionale Giovani innovatori.