Petrolio e rinnovabili: quali conseguenze avrà la pandemia di Covid-19 sull’economia e soprattutto quale impatto è previsto per il settore energetico?

Le teorie e gli scenari previsti si moltiplicano e intanto che si attende la ripresa economica e la riattivazione dei settori, il nostro pianeta sembra respirare un’aria nuova.

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Dopo la prima caduta causata dallo shock geopolitico della crisi iraniana e l’attacco alle basi USA in Iraq, la pandemia di Covid-19 per la prima volta nella storia lo ha fatto scendere sotto o zero, innescando una vera e propria crisi del settore.

In calo sarebbe anche la produzione di petrolio russa per tutto il 2020, e sarebbe le prima volta dopo il 2008. Il prezzo del petrolio si stabilizzerà? Il Ministro russo dell’Energia Alexander Novak, afferma che il bilanciamento non sarà veloce, e non è detto che la situzione possa essere invertita, ma permanogno i dubbi e permane l’incertezza su come funzionerà nei fatti l’accordo OPEC+ dal 1° maggio.

Sebbene la domanda di carburanti rimarrà a lungo molto bassa, e lo spazio di stoccaggio a disposizione abbia qualche difficoltà oggi su Agi.it si legge che il prezzo del petrolio risale del 14%.

Cosa accade? Il prezzo del petrolio è balzato quasi del 14% in Asia, sulla scia del rialzo inferiore alle previsioni delle scorte settimanali Usa. Ieri, infatti le scorte statunitensi sono cresciute di 9 milioni di barili a fronte degli attesi 11 milioni di barili, amche se gli stoccaggi fanno sempre la differenza.

I future sul Light crude Wti crescono del 13,8% a 17,14 dollari e quelli sul Brent di quasi il 10% a 24,75 dollari al barile.

Agi_Agenzia Giornalistica Italia

Su EnergiaOltre.it si ipotizza che il coronavirus potrebbe creare le basi per una riforma del settore energetico. A parlare è il rapporto del World Economic Forum che evidenzia questa opportunità sostenendo: “la crisi offre l’opportunità di prendere in considerazione un nuovo ordine energetico per consentire la transizione energetica in modo sostenibile”.

“Questo gigantesco reset ci offre la possibilità di lanciare strategie aggressive, lungimiranti e di lungo termine che conducano a un sistema energetico diversificato, sicuro e affidabile che alla fine supporterà la crescita futura dell’economia mondiale in modo sostenibile ed equo”.

Rapporto World Economic Forum

Petrolio e rinnovabili: sarà transizione energetica?

La questine che pone StartMag.it è se “prima o poi bisognerà ritrovare un equilibrio planetario in grado anche di accompagnare il passaggio alle fonti rinnovabili“. Saranno ancora validi gli obiettivi Onu al 2030, al 2050, sulla riduzione di CO2?

La necessità rimane sempre quella di costruire un futuro sostenibile che sebbene partito tarda a svilupparsi. La questione è ora quanto potranno investire in questo momento i governi nell’energia verde.

Ridurre il consumo e l’utilizzo del petrolio tuttavia non rimane un’operazione così semplice. In ogni caso abbondano le ipotesi: il vuoto che potrebbero riempire per ora le energie rinnovabili, ipotizza Goldman Sachs, starebbe in un aumento del prezzo del petrolio nel 2021. L’assenza di liquidità di molte compagnie petrolifere minori – costrette a chiudere – potrebbera invece lasciare spazio ad una maggiore stabilità delle compagnie che producono energie rinnovabili.

Leggi la notizia su Repubblica.it – Il petrolio è in crisi, l’ambiente respira. Ora tocca alle rinnovabili