26 Settembre 2019. Brexit, UK e UE: il Regno Unito dovrebbe lasciare l’Unione Europea (UE), alle 23:00 GMT del 31 Ottobre 2019. Cosa sta succedendo?

Intervista a Boris Johnson

Dopo la sentenza della Corte suprema britannica, che ha dichiarato l’illegittimità della sospensione del Parlamento e quindi nulla, il primo ministro Boris Johnson si trova in difficoltà: l’opposizione chiede le sue dimissioni e il tentativo per evitare che le sue mosse per portare il paese fuori dalla UE, anche senza accordo, è stata un’ennesima sconfitta – almeno che Johnson trovi un modo di spuntarla comunque. 

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Johnson: la Brexit il 31 ottobre in ogni caso

Il Regno Unito potrebbe andarsene senza un accordo? Ci potrebbe essere quindi un reinvio? Johnson ha chiuso il dibattito rispondendo ad un deputato laburista con un secco “No” al reinvio dicendo: “Il popolo di questo Paese ne ha abbastanza. Questo Parlamento deve o farsi da parte” e permettere che “la Brexit sia fatta” o “presentare una mozione di sfiducia ed affrontare finalmente il giorno del giudizio di fronte agli elettori”. Poi ha ribadito di voler portare il Regno Unito fuori dalla Ue il 31 ottobre. Ma aggiunge che l’uscita ci sarà comunque e accusa le opposizioni di voler “bloccare e rinviare ogni cosa”.

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D’altra parte il Financial Times afferma che Johnson stia cercando di negoziare un nuovo accordo con la UE, affermando che se i parlamentari lo avessero sostenuto prima del 31 Ottobre, non sarebbe stata necessaria un’estensione.

La Brexit doveva avvenire il 29 Marzo 2019

Brexit, UK e UE: la Brexit doveva avvenire il 29 Marzo 2019, cosa che non si è realizzata perché il Parlamento Inglese non ha approvato la bozza degli accordi presi tra Theresa May e Bruxelles. In cosa consisteva l’accordo?

  • i diritti dei cittadini dell’UE nel Regno Unito e dei cittadini britannici nella UE.
  • l’ammontare di sodli che il Regno Unito avrebbe dovuto pagare alla Ue ( si ritiene intorno ai 39 miliardi di sterline)
  • il backstop per il confine irlandese (il principale punto critico per molti parlamentari)

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Brexit, UK e UE: il referendum del Giugno 2016

Il primo a parlare di un’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, in un documento datato 12 Agosto 2012, fu Alastair Newton, un ex analista di Nomura, esperto in diplomazia. Nel documento Newton sottolineò che la crisi dell’eurozona aveva alimentato nella popolazione britannica la tendenza anti-unione. 

Nel 2016 i risultati dei voti in diretta sulla BBC affermavano che con il 52% del Leave il Regno Unito intendeva lasciare l’Europa. L’affluenza fu del 72% con oltre i voti di 30 milioni di persone. 17,4 milioni avevano votato per la Brexit.

Referendum Brexit 2016

L’Unione Europea, che coinvolge 28 paesi, è nata sul libero scambio e la libera circolazione (vita e lavoro) delle persone in qualsiasi paese scelgano. L’UK si unì nel 1973, quando ancora l’UE era conosciuta sotto il nome di Comunità Economica Europea e se la lascerà sarà il primo paese in assoluto a prendere questa decisione.

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